Diminuisce il numero di detenuti presenti nel Lazio e nel resto d’Italia

Aggiornamento statistico a cura di Lorenzo Fanoli, 24 agosto 2021

Secondo  i dati diffusi dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, nel Lazio, alla data del 31 luglio, risultano presenti 5.544, detenuti, 45 in meno (-0,9%) rispetto al mese precedente si tratta di un valore che riprende a diminuire dopo che il leggero aumento che si era verificato tra giugno e luglio aveva fatto ipotizzare un possibile stop al trend discendente che si era andato via via consolidando a partire dalla primavera del 2019. Ricordiamo che tale riduzione si è determinata per la combinazione di una forte contrazione nel 2020 degli ingressi in carcere (1.964 in meno rispetto a quanto si era verificato nel 2019) e delle misure anticovid-19 per contenere il sovraffollamento carcerario ancora in vigore fino al 31 luglio.

Da gennaio ad oggi il numero di detenuti nei 14 Istituti Penitenziari della Regione si è ridotto di 272 unità (per un tasso del -4,9%) e che nello stesso periodo gli ingressi in carcere sono stati 215 in meno rispetto a quanto si era registrato nel semestre precedente (il tasso è stato del -11,5%)

A livello nazionale il numero di presenti complessivo è di 53.129, in riduzione dell1% rispetto ai 53.637 di fine giugno.

Risulta degna di nota la significativa riduzione del numero di detenuti in attesa di giudizio che si è verificata durante il mese di luglio nel Lazio (82 in meno per un tasso del- 9,5%) sia in Italia (486 in meno per un tasso del -5,8%).

Grazie a tali variazioni per la prima volta in oltre tre anni e mezzo la percentuale di detenuti in attesa giudizio è inferiore alla soglia del 15% e nel Lazio si attesta al 14%.

È leggermente cresciuto da 4.726 a 4.733 il numero di posti disponibili, comunque ridotti anche per effetto delle necessità di mettere in atto misure per garantire la sicurezza sanitaria di detenuti e operatori penitenziari.

Rimane tuttavia ancora critica la situazione del sovraffollamento che continua a risultare comunque peggiore rispetto alla media nazionale.

Infatti a fine luglio il tasso di affollamento complessivo negli istituti di pena del Lazio, calcolato sulla base della capienza regolamentare dichiarata dal DAP, sarebbe del 107% mentre in tutta Italia è del 104%.

Come abbiamo già più volte considerato, rispetto ai dati delle capienze “regolamentari”, in parecchi istituti di pena della nostra regione i posti effettivamente disponibili sono decisamente più ridotti a causa dello stato di degrado di alcuni reparti, di lavori di ristrutturazione e di adeguamento degli edifici in corso e di altre misure di sicurezza. Analizzando la situazione dei singoli istituti sulla base delle valutazioni delle schede di trasparenza disponibili sul sito del Ministero della Giustizia, il tasso di affollamento complessivo del Lazio è del 117% e in sette Istituti di pena della regione risulta superiore a tale soglia.

In particolare va sottolineata la perdurante situazione di estrema difficoltà negli istituti di pena di Latina (dove i presenti sono il 175% rispetto ai posti disponibili) Civitavecchia, Regina Coeli con tassi di affollamento effettivo che risultano superiori al 140%. Notevoli criticità si registrano anche a Rebibbia femminile, Viterbo, Cassino e Rieti con tassi che superano il 120%.

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